La nostalgia futuristica di Stoccarda
BTA - la Neue Staatsgalerie di James Stirling
La città industriale di Stoccarda, capitale del Land di Baden-Württemberg e centro nevralgico della produzione tedesca di automobili, è stata grande protagonista degli eventi bellici e post-bellici del Novecento. Polo industriale del III Reich hitleriano prima, centro propulsore della Repubblica Federale Tedesca poi, Stoccarda ha subito la devastazione e l'occupazione da parte delle truppe alleate sul finire del Secondo conflitto mondiale. Nell'immediato dopoguerra si è proceduto alla ricostruzione dell'area distrutta dai raid aerei attraverso una frettolosa politica di restaurazione concorde con lo stile preesistente.
Durante gli anni della guerra, James Frazer Stirling, nato a Glasgow nel 1926, è impegnato come paracadutista per l'esercito britannico, impiego che quasi gli costerà la vita dopo uno scontro corpo a corpo nel quale rimarrà ferito. Nel 1945, tornato in Inghilterra, egli intraprende gli studi di architettura all'Università di Liverpool, dove segue le lezioni di Colin Rowe, storico e teorico dell'architettura. Sotto l'ala protettiva dello stesso Rowe, suo maestro, amico e mentore, Stirling conseguirà il diploma di laurea in architettura nel 1950. Spostatosi a Londra all'inizio degli anni Cinquanta, Stirling inizierà il suo primo sodalizio progettuale con il collega James Godwan, con il quale lavorerà a diverse abitazioni per facoltosi committenti, giungendo fino alla costruzione dell'Edificio di Ingegneria per l'Università di Leicester (1959 – 1963), progetto dal carattere primordialmente High-Tech, che darà ai due una prima vera spinta verso il successo. Questi sono gli anni della sua fascinazione per Le Corbusier, sulle cui invenzioni architettoniche – nello specifico la maison Jaoul a Neuilly e la cattedrale di Ronchamp – scriverà ben due articoli per la rivista The Architectural Review. In questo periodo il suo stile può definirsi Neo-Vernacolare, come negli alloggi per famiglie a Preston, con un forte influsso dal Brutalismo, già riscontrabile nelle abitazioni di Ham Common del 1955 – 1958.
Nel 1963 si interrompe il rapporto fra Godwan e Stirling; l'assistente di studio, Michael Wilford, deciderà però di rimanere insieme a quest'ultimo. Con lui Stirling instaurerà un rapporto quasi trentennale che, nel 1971, li vedrà fondare lo studio James Stirling, Michael Wilford & Associates. Negli anni che precedono la collaborazione formale dei due, Stirling riuscirà a prendere le distanze dalle committenze private aprendosi maggiormente ad impieghi per la sfera pubblica e universitaria: Facoltà di Storia di Cambridge, Residenza per gli studenti a St. Andrews, progetto per il nuovo centro civico di Derby. Quest'ultimo, rimasto solo un progetto in collaborazione con Louis Krier, apre il lavoro di Stirling agli schemi del Contestualismo architettonico, pur rimanendo saldamente di natura High-Tech. Nel biennio 1967 – 1968 Stoccarda diventa la sede centrale del Comando europeo degli Stati Uniti (EUCOM), uno degli undici comandi militari unificati degli Stati Uniti. Questa nuova situazione rafforza il ruolo della città tedesca nello scacchiere della Guerra Fredda.
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Esattamente dieci anni dopo, nell'ambito di un'iniziativa di pianificazione urbana patrocinata dal primo ministro del Baden-Württemberg Hans Filbinger, viene indetto un concorso per la realizzazione dell'ampliamento della Vecchia Staatsgalerie di Stoccarda, siamo nel 1977. Il concorso subentra ad un precedente bando che comprendeva anche l'ampliamento del Parlamento del Württemberg, escluso dal bando successivo. La competizione richiedeva la capacità di creare un collegamento fra il vecchio edificio del 1837 – 1843 e il nuovo ampliamento, con l'ostacolo rappresentato da un sito ricco di pendii; nel progetto erano compresi anche il Nuovo Teatro e la Scuola di Musica, entrambi all'interno del complesso. Per la JSMWA gli anni Settanta rappresentano una svolta verso l'internazionalizzazione dei progetti e verso uno stile nuovo e altamente citazionistico, che la critica collocherà nell'ambito del Post-Moderno. Il 1975 è l'anno in cui lo studio di Stirling e Wilford si impegna nella progettazione di tre edifici museali per una serie di concorsi indetti in Germania e nello specifico nelle città di Düsseldorf, Colonia e Stoccarda. Le novità presentate da Stirling e Wilford per questi concorsi non vengono ritenute all'altezza delle richieste e i progetti per il Museo di Renania-Westfalia di Düsseldorf e per il Wallraf-Richartz di Colonia vengono respinti.
La storia insegna, però, che le grandi vittorie nascono da pesanti sconfitte e nel 1979, al termine del vaglio per i progetti presentati per la Neue Staatsgalerie di Stoccarda, la giuria esprime un parere unanime: il vincitore del concorso è il progetto della James Stirling, Michael Wilford & Associates. Il progetto vincitore, destinato a suscitare ampio dibattito sulle pagine di numerose riviste di settore per il suo carattere alieno rispetto al contesto urbano, ha come obiettivo principale quello di inglobare il suo nuovo habitat divenendo protagonista del tessuto urbano al fine di promuovere «una nuova e diversa relazione rispetto all'intera città». Divisi fra apprezzamento e critiche, Stirling e Wilford intraprendono quello che sarà riconosciuto come il loro progetto maggiormente rivoluzionario: 13.000 m 2, 89 milioni di Marchi tedeschi e 5 anni di cantiere...
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Photos in Creative Commons by Wojtek Gurak, Jaime Silva and Fred Romero